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BTC International 2007


09/11/2006 Si è chiusa oggi a Firenze la Borsa del Sistema Congressuale e Incentive

Si è chiusa oggi a Firenze la Borsa del Sistema Congressuale e Incentive

Sistema e qualità, in BTC l’antidoto per contrastare un settore in sofferenza

La BTC 2006 verrà ricordata come l’edizione della svolta. E se la fiera rappresenta lo specchio del comparto, la strada della ripresa è già segnata: qualità, servzio, sistema, visione internazionale. Già definite le date per il prossimo anno: 6-7-8 novembre 2007, Firenze, Fortezza da Basso.

Si è chiusa a Firenze la XXII Edizione della BTC, la Borsa del Sistema Congressuale e Incentive, che si è caratterizzata quest’anno per l’alto livello della domanda presente in fiera. Oltre 1.000 i buyer nazionali e internazionali  (provenienti da 26 Paesi) che nei due giorni e mezzo di lavoro hanno condotto trattative con l’offerta presente in fiera. Sul fronte della domanda si è registrata una crescita del 23,3% dei buyer nazionali e del 17,9% di quelli i internazionali.

E’ stata un’edizione caratterizzata dalla qualità della domanda: una promessa mantenuta dagli organizzatori che, per tutto l’anno, hanno lavorato insieme partner di livello sia per la selezione dei buyer italiani e internazionali. “La BTC si conferma il punto di riferimento del mercato congressuale: il nostro ruolo è quello di essere facilitatori di business e, per questo, abbiamo puntato fortemente sulla selezione delle aziende”, ha detto Paolo Audino, amministratore delegato di Exmedia.
Soddisfatta la domanda: “E’ una manifestazione che funziona”, ha affermato Perlita D. Gundersen, sales and marketing manager della norvegese Conventor. E, per Jorg G. Puschel della tedesca BHW Gruppe, “la BTC è una delle poche fiere professionali a cui sia mai stato”.

L’edizione 2006 è stata caratterizzata anche da una rinvigorita energia delle imprese del congressuale che, di fronte a una flessione della domanda e a segnali poco confortanti, hanno dichiarato di aver individuato la strada della ripresa: qualità, servizio, sistema, visione internazionale. E anche investimenti. Ad esempio, 3,2 milioni di euro è la cifra che Italia for Events ha messo in gioco  per sostenere la crescita e la promozione dell’Italia dei congressi.

Tra le note dolenti, la flessione della domanda interna e limiti gestionali e manageriali sia sul fronte pubblico che su quello privato, considerate le  due principali cause dei risultati negativi che il settore congressuale italiano ha registrato nei primi sei mesi dell’anno. I dati poco confortanti sono stati presentati in BTC dall’Osservatorio Congressuale Italiano in uno studio promosso da Convention Bureau della Riviera di Rimini e dalla rivista Meeting e Congressi.

I numeri hanno tutti un segno meno davanti: 49.710 il numero degli incontri organizzati (-23,46% rispetto al primo semestre 2005); 12.110.867 il numero dei partecipanti (-1,28%); 14.819.424 le giornate di presenza congressuale (-17,16); -6,1  la riduzione del fatturato globale del settore.

Ma per i prossimi sei mesi si parla già di ripresa. Un cambiamento di tendenza, confortato anche dall’attenzione che per la prima volta il governo ha dedicato al settore, attraverso provvedimenti come la deducibilità dell’Iva. “Stiamo lavorando con Italia for Events, per creare un sistema di collaborazione fra Regioni – ha detto Annarita Bramerini, assessore al Turismo della Regione Toscana -,  e sviluppare una politica comune di intervento per il settore e un indirizzo anche per le politiche di governo. C’è ancora molto da fare per sensibilizzare la classe politica”. I primi segnali positivi ci sono.

Positivi i commenti anche sul fronte dell’offerta. Marios Leandros Sklivaniotis, direttore Ente Ellenico per il Turismo sottolinea l’internazionalità dell’evento che “sta iniziando ad ospitare sempre più enti del turismo stranieri”.  Giovanni Francioni, Sviluppo Affari San Paolo Imprese, per la prima volta presente alla manifestazione, è soddisfatto dei risultati raggiunti: “Il nostro investimento – dice - è stato pienamente coperto”.
Isabella Candelori, responsabile Valtur Incentive Program, ritiene che BTC sia migliorata negli ultimi anni: “Si è diversificata l’offerta presente in fiera. Noi stiamo investendo molto sul settore MICE e  ritieniamo indispensabile essere presenti in BTC”.
Marco Bandinelli, General Manager SINA Hotels Group è soddisfatto della manifestazione, e dei risultati raggiunti anche considerando la coincidenza con altre fiere di settore.
Massimo PAPINI Presidente di Firenze Convention Bureau afferma: “BTC è un forte momento di incontro per gli operatori, anche se l’Italia dal punto di vista congressuale stenta a fare sistema e a sfruttare le sue potenzialità”.  

La prossima edizione di BTC si svolgerà a Firenze, Fortezza da Basso, nei giorni 6-7 e 8 novembre 2007.


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(Fuente de información: Exmedia)

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